Il 6 dicembre alle 21.30 ci sarà l'ultimissima data del mio nuovo spettacolo all'Apollo di Milano. Poi silenzio stampa fino al 2026.
Qui tutte le info <3
Italian Girl è il mio nuovo spettacolo comico-esistenziale: una stand-up dallo stile anglosassone, che mescola moda, femminismo, comicità surreale. La domanda a cui tenterò di rispondere in questo spettacolo con la sua ironia feroce è: Perché non sono nata a New York? Una comicità unica, glamour e politically uncorrect: l’Italia vista con gli occhi di chi ci vive troppo bene per andarsene — e troppo male per volerci restare davvero.
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“In questo paese mi sento il corrispettivo femminile di Papa Ratzinger”
10 MOTIVI PER VENIRE AL MIO SPETTACOLO:
1. Perché c’è un momento (non misurabile, non quantificabile, non vendibile, eppure percepibile come un cambio di pressione atmosferica) in cui una battuta di Giada attraversa la sala e tu capisci che sì, la risata è un riflesso, ma anche un atto politico, anche se nessuno lo ammette mai.
2. Perché nella Milano iperfunzionale, cronometricamente performativa, lo show diventa una specie di anomalia temporale: un’ora in cui non devi diventare nessuno, puoi solo stare seduto e lasciarti trafiggere da humor e verità che arrivano veloci, come notifiche che però non puoi zittire.
3. Perché parlo del mondo contemporaneo con quella lucidità da persona che ha letto troppe cose e non ha ancora deciso se sia un vantaggio o una condanna; e questo crea un effetto-specchio fin troppo preciso per chiunque abbia mai avuto un pensiero alle 3:47 del mattino che non andava assolutamente riaperto.
4. Perché c’è qualcosa di quasi terapeutico nel vedere una donna sul palco che usa la lingua non come arma, ma come strumento di vivisezione culturale: apre la realtà, te la mostra, e tu pensi “ah, quindi ero normale tutto questo tempo, semplicemente non avevo avuto le parole”.
5. Perché il pubblico di stand-up è un ecosistema straordinariamente trasparente: puoi osservare esseri umani che ridono un po’ troppo forte per coprire qualcosa, e altri che ridono piano per non mostrarsi vulnerabili, e poi tu che fai entrambe le cose in modo alternato senza motivo.
6. Perché la mia stand-up ha quel ritmo da pagina lunga di Wallace: una traiettoria che sembra andare a destra e invece ti porta a sinistra e poi al centro, facendoti inciampare in una verità minuscola ma rivelatrice, di solito nascosta dietro una battuta sull’amore, il sesso o il capitalismo.
7. Perché ogni tanto capita che una comica ti dica qualcosa che senti come un colpo di pinza dentistica sulla coscienza (non doloroso, solo sorprendente), e tu capisci che ridere è un modo per reggere l’urto.
8. Perché l’Apollo, con la sua luce leggermente indiscreta, ti dà quella sensazione di essere dentro una scena che non sapevi di aver desiderato: un posto in cui la tua presenza contribuisce, quasi per sbaglio, all’energia della serata.
9. Perché potresti uscire con l’impressione—non verificabile, non replicabile—che la realtà sia un pochino più decifrabile di quando sei entrato, e questa sensazione rarissima ha l’inquietante proprietà di svanire se non la condividi con qualcuno entro 24 ore.
10. Perché, per un lasso di tempo incalcolabile, ti sarà concesso di ridere con sconosciuti, e condividere una risata con sconosciuti è una forma di comunione laica che funziona meglio di qualsiasi algoritmo di felicità.
“Giada, ma se sei una femminista… come fa a piacerti Woody Allen? / “Per lo stesso motivo per il quale tu sei una donna e non ti depili le ascelle: I GUSTI SON GUSTI.”
Vi aspetto
Ci sentiamo con la nuova newsletter domenica alle 21.30
baci postmoderni
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